Sense8 e lo spazio mentale dei Wachowski

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Sense 8, la nuova serie Netflix partorita dalla mente dei geniali autori di Matrix. I “sorelli” Wachowski sorprendono il pubblico con la nuova opera sullo spazio mentale

Ci avevano già provato nel 2012, i “sorelli” Wachowski con la regia di Cloud Atlas, un lungometraggio diviso in sei episodi e basato su dilatazioni temporali e con protagonisti molto simili nel corso dei diversi episodi, ambientati però in epoche differenti.
Un film dove azioni e conseguenze varie avevano un peso nelle diverse epoche: una connessione temporale.

Quando si sono seduti per scrivere Sense8, i Wachowski avranno senz’altro pensato al loro film, cercando però di stravolgere alcuni elementi fondamentali: invece di modificare il tempo, modifichiamo lo spazio e questa volta creiamo connessioni mentali, avranno pensato.
Nasce così Sense8, dove i protagonisti sono otto ragazzi, nati tutti l’8 Agosto che vivono in differenti parti del mondo: abbiamo Lito brillante attore messicano con i suoi segreti, Wolfie ladro di gioielli che vive a Berlino, Sun lavora nell’azienda del padre, Chapheus vive in Africa e guida il suo autobus che porta la gente da una parte all’altra di Nairobi, Nomi è un hacker transessuale di San Francisco, Kala è una chimica farmaceutica di Mumbai e deve sposarsi, Will è un poliziotto di Chicago mentre Riley è una DJ islandese che vive a Londra: i protagonisti non hanno NIENTE in comune, eccetto una cosa, sono connessi tra di loro, mentalmente.

Tutti gli otto protagonisti di Sense8 hanno ovviamente segreti, momenti oscuri, identità da difendere o demoni dal passato, nessuno di loro sa però di essere connesso con l’altro fino a quando non iniziano a incontrarsi…gli incontri avvengono tramite esperienze sensoriali, ad esempio mentre Sun passeggia per le strade di Seul all’improvviso inizia a parlare con Capheus; solo lei avverte la presenza dell’amico e Capheus è DAVVERO lì in quel momento, è lì e a Nairobi. Allo stesso modo può avvenire il contrario. Così come può avvenire che nel momento del bisogno l’uno può prendere possesso del corpo altrui, altro elemento da non sottovalutare.
Gli otto ragazzi sensitivi iniziano ad entrare sempre più spesso in contatto, aiutandosi l’uno con l’altra, ognuno di loro ha inoltre determinate caratteristiche che vengono mostrate durante i 12 episodi della prima stagione.

Gli incontri, che avvengono quando una o più persone “provano” la stessa sensazione, possono cambiare la natura degli eventi, come in un particolare episodio della serie quando Kala, che sta per sposarsi, incontra Wolfie qualche istante prima e sviene: insomma questi eventi possono essere decisivi anche per salvare vite o cambiarle radicalmente, come viene mostrato efficacemente nella serie: sono esperienze sensoriali, ma le conseguenze compaiono nella vita reale.

La particolarità di Sense8 è che sicuramente è una serie fuori dagli schemi, molto “mentale” ma anche molto romantica con alcuni momenti strazianti: basti pensare alla scena in cui gli otto protagonisti cantano What’s Up dei 4 Non Blondes, oppure a quando tutti pensano al momento in cui sono nati ascoltando musica classico.
L’episodio numero 8 (guardacaso…) We Will All Be Judged by the Courage of Our Hearts, che divide in due la serie, è l’episodio più straziante e drammatico dell’intera prima stagione, ma da quest’episodio vengono innescati una serie di elementi che porteranno alla conclusione della stagione in maniera violenta, inaspettata, coraggiosa, romantica.

Pur non iniziando in maniera “semplice” (i primi due/tre episodi sono tutt’altro che facili o digeribili) Sense8 ci chiede pazienza, prima di schiudersi e di mostrare la vera natura dei protagonisti, delle loro azioni e della loro provenienza.

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Volendo, potremmo trovare un limite davanti a questa prima stagione, che fa antipasto agli avvenimenti futuri…cosa accadrà quando gli otto protagonisti si incontreranno SE si incontreranno? Qual’è il loro scopo? Da chi devono difendersi? Si spera che dopo aver messo tanto appetito allo spettatore ora arrivi il piatto forte.

Tecnicamente la regia di Sense8 è molto interessante, con la fotografia che cambia in base ai diversi luoghi del mondo; solare in India e in Africa, più scura in Germania o in Islanda. A fare la differenza sono anche i paesaggi meravigliosi dei paesi (potete vederli già nella sigla) e le singole storie dei protagonisti sono comunque di grande impatto e molto interessanti. Nel cast, oltre agli otto protagonisti troviamo anche Daryl Hannah (Blade Runner, Kill Bill), Naveen Andrews (Lost), Joe Pantoliano (Matrix). Anche la colonna sonora è molto interessante: alcuni momenti topici vengono sottolineati da brani degli Who, 4 Non Blondes ma anche Gary Jules.

Trailer

Insomma, se dovesse mantenere le promesse, Sense8 rischierebbe di diventare una delle serie tv più appassionati di sempre. La prima stagione è uscita su Netflix il 5 Giugno 2015, uno special di Natale è invece apparso in rete il 23 Dicembre 2016 (special che non aggiunge nulla di nuovo, ma mostra i protagonisti nella nuova condizione, un ottimo antipasto in attesa della seconda stagione) mentre il 5 Maggio 2017 uscirà la (a questo punto) attesissima seconda stagione.

Antonio Soda

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