V per Vendetta. Lo scenario dispotico di Alan Moore nell’Inghilterra del “domani”

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V per Vendetta

V per Vendetta, opera “giovanile” di Alan Moore, apre il ciclo degli “eroi umani”. Regime oscurantista, protagonista al di sopra delle righe e trama avvincente sono le caratteristiche dell’opera dello scrittore/fumettista britannico e del disegnatore David Lloyd

V per Vendetta, capolavoro di un “giovane” Alan Moore, nasce in maniera talmente particolare da far appassionare il lettore ancor prima di leggere la graphic novel.

Partorito dalla mente di Moore e dai disegni di David Lloyd, a cui si attribuisce la paternità della maschera di Guy Fawkes al protagonista, viene pubblicato dal 1982 al 1985 sulle pagine della rivista Warrior.

Con la chiusura di Warrior e un finale ancora da svelare, V per Vendetta, a cui molti fecero la corte, ritrova vita grazie alla Dc Comics e, dopo il tanto atteso n° 10, viene riproposto al grande pubblico, nel 1988, attraverso una riedizione unica a colori (in contrapposizione alla versione originale in bianco e nero).

L’opera, in cui sono presenti diversi riferimenti legati alla tradizione fumettistica, narra le vicende di V e della sua aiutante Evey Hammond all’interno di una dispotica Inghilterra del “futuro” (in realtà i riferimenti temporali sono chiari ma si può tranquillamente contestualizzare la storia in un “futuro lontano”).

LA TRAMA

A seguito di una guerra nucleare, l’Inghilterra si ritrova amministrata da un governo totalitario ed oscurantista.

V per vendetta

V per vendetta

Dopo aver istituito una polizia segreta, che coordina tutte le attività di spionaggio e si divide in base ai cinque sensi, e aver represso le minoranze (rinchiuse in campi di concentramento andati man mano in disuso), il nuovo regime deve affrontare un nuovo pericolo per il “potere costituito”: V, un anarchico che, nascondendo le sue sembianze sotto la maschera di Guy Fawkes, comincia una teatrale e sanguinosa guerra contro il leader e la sua “macchina dispotica”.

V, durante una delle sue “scorribande” iniziali (in cui viene fatto esplodere il Vecchio Bayley, la sede del Tribunale di Londra), salva la malcapitata Evey che, cercando di prostituirsi per sopravvivere, incrocia due agenti del dito (uno dei rami dei servizi interni).

L’indagine sull’esplosione viene affidata a Eric Finch e al  suo aiutante Dominic del Naso (la scientifica), mentre V, rivelatosi un  sopravvissuto al campo di concentramento di Larkhill (da cui è fuggito attraverso un’esplosione provocata grazie all’uso di un fertilizzante), prosegue il suo “progetto” che prevede l’eliminazione di tutti i suoi carcerieri (tra cui  Lewis Prothero,la cosiddetta Voce del Fato, il vescovo di Londra e il medico legale Delia Surridge, amante di Finch) e del leader Adam Susan e l’abbattimento del regime imposto nel suo Paese.

V per Vendetta

V per Vendetta

Logorato dalla morte della sua amante, Finch ritrova il diario di Delia Surridge dove scopre le origini di V e le vicende legate ai campi di concentramento.

Da questo momento, la storia si divide in tre parti, collegate fra loro ma separate nelle sequenze, coinvolgendo differenti personaggi, resi da Moore co-protagonisti dell’intera vicenda, significativi nell’evoluzione tanto della loro personalità quanto della società a cui appartengono.

In particolar modo:

  • V, ferito a morte da Finch e ricordato da Evey con un funerale vichingo nella vecchia metropolitana colma di esplosivo e diretta verso la sede del Parlamento, vede compiersi il suo progetto proprio grazie alla sua aiutante, che si sostituisce a lui nel finale e annuncia alla popolazione la prosecuzione di ciò che era stato cominciato all’inizio della narrazione
  • Finch, dopo aver assunto LSD e aver vissuto l’esperienza di V nel campo di Larkhill, si immerge in un’ampia riflessione, che determina ulteriormente il cambio della sua personalità, sul senso del partito e del regime e su quanto fatto fino a quel momento
  • Il resto della popolazione, in cui spiccano le figure di Helen Heyer, moglie del capo dell’occhio Conrad Heyer che cerca in ogni modo di imporre il marito a capo dell’Inghilterra, e Rosa Almond, moglie dell’investigatore Derek Almond ucciso da V costretta a prostituirsi dopo la morte del marito, in lotta contro un mondo che non le appartiente più che spara, ed uccide, il leader Adam Susan

Il finale rimane totalmente aperto, data l’incertezza sul futuro di una società ormai fuori controllo, e determina la piena maturazioni di tutti i personaggi principali della storia (Finch su tutti), in attesa che il popolo inglese decida di autodeterminarsi.

CARATTERISTICHE DEL FUMETTO

A differenza del film, che si sofferma su una storia più lineare e non rimarca alcuni particolari fondamentali presenti nel fumetto, la graphic novel di Moore si caratterizza per una serie di elementi innovativi che la rendono unica nel suo genere.

Dal punto di vista “letterario”, V per Vendetta si struttura come un vero e proprio romanzo che ad una fase di presentazione, rappresentata dalle prime quaranta pagine, alterna dapprima un corpo strutturato e dotato di una trama intrigante, basata tanto sulle origini di V quanto sui co-protagonisti Evey e Finch, e successivamente una conclusione degna di un romanzo futuristico/fantastico.

A questo grande elemento di forza, però, Moore aggancia saldamente degli elementi tipici del mondo fumettistico, quale l’aiutante dell’eroe (come Robin per Batman, ad esempio)  o il nascondiglio segreto (in maniera simile alla Bat-caverna), che hanno il merito di rendere leggera una storia dal forte significato politico-culturale come quella raccontata.

A chiudere l’intero arco narrativo è il marchio di fabbrica di Moore che, al pari di Watchmen e Batman: The Killing Joke, lascia aperta una qualsiasi strada alla storia proposta, affidando il tutto alla “bontà” (o meno) dell’essere umano.

Infine, il bianco e nero, utilizzato per la prima versione, sembra adattarsi completamente ad una storia in cui le atmosfere tetre, dettate sia dal dispotico regime in carica che dal susseguirsi dei fatti, la fanno da padrone.

Alessandro Falanga

 

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2 risposte a “V per Vendetta. Lo scenario dispotico di Alan Moore nell’Inghilterra del “domani”

  1. Il film, però, ha tralasciato tantissimi particolari rispetto alla grapich novel (dovute anche ad una, quasi certa, censura se si pensa all’LSD, la prostituzione ecc…). Fra gli altri ricordo Watchmen che non è niente male

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